Commento al Vangelo del 1 febbraio 2015 – don Piero Rattin

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Assoluti e certezze: micidiali o provvidenziali?

Dopo aver ascoltato la predica di Gesù nella sinagoga, tutti si chiedevano: “Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità!”. In questo mondo d’oggi, possiamo dire ancora così di Gesù Cristo e del suo vangelo?

  • I lettura: Deuteronomio 18,15-20;
  • II lettura: 1Corinzi 7,32-35;
  • Vangelo: Marco 1,21-28

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Mc 1, 21-28
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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