Commento al Vangelo del 1 Dicembre 2019 – p. Ermes Ronchi (versione social)

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HO QUALCOSA DI PREZIOSO CHE ATTIRA IL SIGNORE

Padre Ermes Ronchi commenta il brano del Vangelo di domenica 1 Dicembre 2019 per i “social”. Qui l’altro commento al Vangelo.

padre Ermes Ronchi
padre Ermes Ronchi

Io ho qualcosa di prezioso che attira il Signore come la ricchezza attira il ladro: è la mia persona, il fiume della mia vita che mescola insieme fango e pagliuzze d’oro.

Avvento: tempo per attendere, perché qualcuno manca. Come i soldati romani, i “desiderantes” che, riferisce Giulio Cesare, attendevano sotto le stelle i compagni non ancora rientrati all’accampamento dopo la battaglia.

Attendere: declinazione del verbo amare. Attesa del Dio che viene nel tempo delle stelle, in silenzio, senza rumore né apparenza, che non ruba niente e dona tutto. Che viene, con una metafora spiazzante, come un ladro. Il Dio che ha sempre da nascere, sempre straniero in un mondo e un cuore distratti. La distrazione, appunto, da cui deriva la superficialità: “ presero moglie e marito e non si accorsero di nulla”. Siamo così distratti, che non riusciamo a gustare i giorni e i doni. Per questo non siamo felici, perché siamo distratti.

È possibile vivere così, da utenti della vita e non da viventi, senza sogni, senza mistero? Senza accorgersi di chi ti sfiora in casa, di chi ti rivolge la parola, della bimba rosa ieri a Lampedusa, del povero affamato di ascolto? Senza vedere il pianeta avvelenato e umiliato, la casa comune depredata da stili di vita insostenibili?

Si può vivere senza volti. Un altro diluvio.

Questo è il tempo dell’attenzione, dove attenzione è rendere profondo ogni momento. Tempo per guardare in alto e più lontano, per essere attenti a ciò che accade.

Tempo di strade, di mistero.

Lo senti ad ogni pagina Gesù ripetere: non vivere senza mistero! Ti prego: sotto il familiare scopri l’insolito, sotto il quotidiano osserva l’inspiegabile. Che ogni cosa che diciamo abituale, possa inquietarti (B. Brecht).

Dei due uomini nel campo uno verrà portato via e uno lasciato. Non è dell’angelo della morte che parla il Vangelo, ma di due modi diversi di vivere nel campo della vita: uno vive in modo adulto pronto all’incontro e l’altro, infantile, non si accorge di nulla; uno è chino solo sul suo piatto, l’altro è generoso di pane e amore.

Se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro…

Mi ha sempre inquietato l’immagine del Signore che viene di soppiatto come un ladro nella notte. Ma Dio non è un ladro di vita! E’ un ladro ben strano, non ruba ma dona tutto, a mani piene.

E’ l’incontro con Lui che è rapinoso! Ti obbliga a fare il vuoto in te di cento cose inutili, altrimenti ciò che porta non ci sta. Ti mette a soqquadro la casa, ti cambia la vita e la fa ricca di volti, luce, orizzonti.

Io ho qualcosa di prezioso che attira il Signore come la ricchezza attira il ladro: è la mia persona, il fiume della mia vita che mescola insieme fango e pagliuzze d’oro, questo nulla fragile e glorioso in me.

Vieni pure come un ladro Signore, prendi quello che per te è prezioso. Prendilo e poi ridammelo, armato di luce.

E fra le stelle, come un desiderante, accendi la lucerna e aspettami, mentre mi incammino verso casa.

 

Qui puoi leggere tutti i commenti al Vangelo di p. Ermes Ronchi


Letture della
I DOMENICA DI AVVENTO – ANNO A
Colore liturgico: VIOLA

Prima Lettura

Il Signore unisce tutti i popoli nella pace eterna del suo Regno.Dal libro del profeta Isaìa

Is 2,1-5

Messaggio che Isaìa, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.

Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti
e s’innalzerà sopra i colli,
e ad esso affluiranno tutte le genti.
Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri».

Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.

Egli sarà giudice fra le genti
e arbitro fra molti popoli.

Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;
una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione,
non impareranno più l’arte della guerra.

Casa di Giacobbe, venite,
camminiamo nella luce del Signore.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 121 (122)

R. Andiamo con gioia incontro al Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme! R.

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide. R.

Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi. R.

Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene. R.

Seconda Lettura

La nostra salvezza è più vicina.Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Rm 13,11-14a

Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti.

La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.

Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.

Parola di Dio

Vangelo

Presero il figlio amato, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.

Dal Vangelo secondo Matteo
(Mt 24,37-44)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.

Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore