Commento al Vangelo del 1 aprile 2018 – don Tonino Lasconi

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Alla ricerca delle cose di lassù

Le “cose di lassù” che i cristiani devono cercare non sono nelle nuvole, ma dentro alla realtà, occultate dall’oscurità del male. Vanno cercate, portate alla luce e testimoniate.

San Paolo è perentorio: «Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra». I “fratelli” a cui l’apostolo si rivolgeva erano i cristiani di Colossi, oggi Honaz in Turchia, ma attraverso di essi ai “risorti con Cristo”, cioè ai battezzati di tutti i tempi, ovviamente quelli che non hanno lasciato il sacramento nei registri parrocchiali. Perciò anche a noi.

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Cosa significa cercare le cose di lassù? Si potrebbe credere che san Paolo ci inviti a guardare in alto, dove tutto è bello e dove tutto avverrà e sarà per sempre, dimenticando la polvere delle nostre strade, dove tutto è brutto e provvisorio. Anche se a volte l’invito dell’apostolo è stato inteso così, non è così, e non può essere così, perché Gesù è venuto tra noi proprio per portare quaggiù le cose di “lassù”, e ha preso la nostra carne per farcele scoprire, e per mostrandocele con la sua vita.

Quali sono? Non serve un elenco dettagliato. Ce le riassume san Pietro, parlando di “Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui”. Le cose di lassù che dobbiamo cercare per vivere da risorti con Cristo sono beneficare e sanare tutto ciò che è guastato e deturpato dal potere malefico del diavolo. Non tiriamoci subito fuori perché: “come facciamo? Mica siamo esorcisti!”. Coloro che Gesù ha beneficato erano i ciechi, gli storpi, i sordi, i malati, i peccatori, i colpiti da lutti e disgrazie… come quelli che sono intorno a noi, oggi come allora. Le cose di lassù che dobbiamo cercare sono quelle che liberano dall’egoismo, dal disinteresse, dalla indifferenza, dai pregiudizi, da situazioni di peccato. Un elenco, se proprio ci serve, ce lo abbiamo pronto: le Beatitudini, che specificano il “beneficare tutti e tutto” con la generosità, la mitezza, la misericordia, la pace, la giustizia.

Buona Pasqua, allora. Ma fare in modo che sia realmente “buona”, come invoca l’augurio che risuona dovunque in questi giorni, significa cercare le cose di lassù, facendole emergere da tutto ciò che le nasconde. Non è facile. Se lo fosse, non ci si arriverebbe attraverso la croce, come prova la testimonianza diretta di Gesù. Però è possibile, perché “la pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo. Questo è stato fatto dal Signore: una meraviglia ai nostri occhi”. Questa “pietra scartata” diventata basilare è Gesù, però non soltanto la sua persona, bensì la sua opera e quella dei suoi discepoli. Quante “pietre scartate” come Gesù sono diventate “pietre d’angolo come lui, diventando “meraviglia a nostri occhi”? È per darci questa fiducia che papa Francesco va ricordando “pietre scartate” poi diventate “pietre d’angolo” come don Lorenzo Milani, don Primo Mazzolari, Padre Pio, don Tonino Bello…

Cerchiamo le cose di lassù! Abbiamo bisogno di queste “meraviglie”, di queste cose di lassù scoperte dentro al nostro “quaggiù” e portate alla vista di tutti, perché la fede ha bisogno di vedere. Ne hanno avuto bisogno Pietro e Giovanni, che pure erano stati per anni gomito a gomito con lui e lo avevano seguito passo passo nel suo “beneficare tutti”, figuriamoci noi e quelli che vivono intorno a noi.

“Vide e credette”, scrive di sé l’evangelista Giovanni. In quei teli “posati là”, adagiati sulla pietra senza più niente dentro, e nel sudario “avvolto in un luogo a parte”, oggetti testimoni dell’accanimento impietoso del diavolo, c’erano le cose di lassù “dove è Cristo, seduto alla destra di Dio”.

Seduto alla destra di Dio e perciò accanto a ogni persona che cerca le cose di lassù, presenti nella nostra realtà da questo trono e per questo trono. Cerchiamole. Troviamole. Testimoniamole. Non guardando le nuvole, ma scrutando con attenzione le nostre strade per scoprire tutto ciò che ha bisogno di essere beneficato.

Fonte: Paoline

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
della Domenica di Pasqua della Risurrezione

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 1 Aprile 2018 anche qui.

  • Colore liturgico: Bianco

Messa della Veglia

Mc 16,1-7
Dal Vangelo secondo Giovanni

1Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. 2Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. 3Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». 4Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. 5Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. 6Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. 7Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Messa del giorno

Gv 20, 1-9
Dal Vangelo secondo Giovanni
1Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. 2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». 3Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, 7e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

 

  • 01 – 07 Aprile 2018
  • Tempo di Pasqua I
  • Colore Bianco
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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