Commento al Vangelo dal foglietto “La Domenica” del 28 Giugno 2020

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IL SIGNORE PER NOI TUTTO: FORZA, SCUDO E PREMIO

Nulla può essere anteposto all’amore per Gesù Cristo. Lui é l’unico Maestro e va amato più di ogni altra cosa, benché buona e preziosa. Anche i legami familiari devono passare in second’ordine, e questo vale per tutti quelli che vogliono essere suoi discepoli. Non c’é altro modo, per seguirlo, che donarsi totalmente a lui. – Oggi ricorre la Giornata per la carità del Papa.

L’autore del secondo libro dei Re (I Lettura) ci presenta l’ospitalità che la donna Sunammita offre al profeta Eliseo nella sua casa. II gesto misericordioso viene ricambiato con il dono che la donna desiderava, la fecondità.
Dio non si lascia vincere in generosità! Con il salmista cantiamo la bontà del Si nore, redele alle sue promesse. Nel Vangelo Gesù ci chie edi amarlo più di tutti e di tutto, di dargli il cuore, di dedicarci totalmente a lui. Seguire il Maestro comporta il prendere ogni giomo la propria croce, morire al peccato, a se stessi e al mondo per amare come lui, fino al dono totale della propria vita.
Chi accoglie i discepoli — piccoli, semplici e poveri testimoni del Vangelo — accoglie Gesù e il Padre suo, e non perderà la sua ricompensa. Chi perde la vita per Gesù, la salverà in eterno. Siamo discepoli missionari in virtù del Battesimo, che ci ha reso partecipl della Pasqua del Signore Gesù. Sepolti con lui nella sua morte redentrice, siamo rinati a vita nuova (II Lettura).
Ringraziamo il Padre che in questa Eucaristia opera Ia redenzione, liberandoci dalle tenebre del peccato. Rimaniamo uniti al suo Figlio Gesù per portare il frutto dell’amore.

don Francesco Dell’Orco dal foglietto “La Domenica” dei Periodici San Paolo S.r.l.

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