Commento al Vangelo dal foglietto “La Domenica” del 17 dicembre 2017

255

«RALLEGRATEVI SEMPRE NEL SIGNORE»

Questa domenica è all’insegna della gioia: «Rallegratevi, il Signore è vicino». La nascita del Salvatore Gesù apre alla speranza i poveri, gli esclusi, gli emarginati; non possiamo far la parte di coloro che rimangono indifferenti verso questi fratelli disagiati.

In seguito alla colpa originale, tutta l’umanità ne porta e ne sente le pesanti conseguenze, che la spingono ad alimentare sotto diverse forme il profondo desiderio di un intervento divino che la sollevi dalla sua caduta.

L’Antico Testamento ne è un testimone qualificato attraverso i suoi profeti, che mantengono vivo il desiderio e la speranza di tempi migliori. Isaia, in particolare, ne vede già l’attuazione, dichiarando di aver ricevuto «lo spirito del Signore Dio» attraverso una speciale consacrazione “con l’unzione” e la conseguente missione di “portare il lieto annunzio ai miseri”, annunzio di libertà e di “grazia” (I Lettura).

L’evangelista Giovanni proclama la manifestazione salvifica del Verbo e la conferma con la testimonianza diretta del precursore Giovanni, che presenta se stesso come continuatore della missione di Isaia e annuncia solennemente: l’Atteso sta “in mezzo a voi” (Vangelo).

San Paolo richiede la dovuta attenzione circa “lo Spirito e le profezie”, per sempre presenti nella comunità cristiana, che ha tutti i motivi per essere sempre lieta e per rendere grazie in ogni cosa (II Lettura).

Tarcisio Stramare, osj – Via

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 17 dicembre 2017 anche qui.

III Domenica di Avvento – Anno B

[better-ads type=”banner” banner=”80570″ campaign=”none” count=”2″ columns=”1″ orderby=”rand” order=”ASC” align=”center” show-caption=”1″][/better-ads]

Gv 1, 6-8. 19-28
Dal Vangelo secondo Giovanni

6Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. 7Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. 8Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.

19Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». 20Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». 21Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. 22Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». 23Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia». 24Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. 25Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». 26Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, 27colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». 28Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 17 – 23 Dicembre 2017
  • Tempo di Avvento III
  • Colore Viola
  • Lezionario: Ciclo B
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO