Catechisti Parrocchiali – Commento al Vangelo del 6 Ottobre 2019 per bambini e ragazzi

10

Semplicemente servi

Oggi la liturgia ci fa riflettere sulla fede in Dio e nella sua salvezza.

  • Agli apostoli che chiedono: «Signore, accresci in noi la fede!», Gesù propone, con un linguaggio paradossale e immagini esagerate (granellino di senape), una nuova prospettiva in fatto di fede: una fede che non si misura tanto dalla quantità, ma dalla qualità. Una fede che, consapevole della propria piccolezza e fragilità, lascia spazio a Dio nelle sue scelte e azioni.
  • La parabola del padrone esigente e insensibile, che pretende dal servo un lavoro instancabile, ci consegna «il segreto» di Gesù per preservare e aumentare la fede: il servizio. Metterci al servizio, così come siamo, con i nostri pregi e difetti,
    accresce la nostra fede.
  • La parabola si conclude con un’espressione apparentemente dura: «Siamo servi inutili». Attenti! Il significato non è dispregiativo ed è da tradurre in: semplicemente servi. Il servizio che il Maestro ci insegna, infatti, non è in vista di un guadagno, di un utile, ma gratuito e nasce dal fatto che apparteniamo a lui, l’unico, vero… servo inutile!

ImpegniAMOci a far crescere la nostra fede attraverso piccoli gesti di servizio.

Approfondiamo una parola del Vangelo

Senape

Pianta, dai minuscoli semi, che raggiunge 3 o 4 metri di altezza. Dai semi si ricava l’omonima spezia. «Il granello di senape» è usato nei Vangeli Sinottici come termine di paragone per illustrare due diversi concetti teologici; il primo: il mistero del Regno (cfr. Mc 4,1- 34; Mt 13,1-52; Lc 13,18-20); il secondo: la fede, la quale, pur microscopica, ha la forza di sradicare anche un albero (cfr. Lc 17,5-6; Mt 17,14-20).

Preghiera

Signore Gesù,
tu ci fai comprendere che la fede
lascia spazio a Dio
nelle scelte e nelle azioni e, anche se piccola come un granellino di senape, è capace di realizzare grandi cose.
Signore Gesù,
aiutaci ad alimentare
la nostra fede attraverso il servizio, reso con gratuità e amore, che ci fa essere come te servi… senza utile!

Fonte del materiale:

Catechisti Parrocchiali
Rivista di Ottobre 2019

Letture della
XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

Prima Lettura

Il giusto vivrà per la sua fede.

Dal libro del profeta Abacuc
Ab 1,2-3;2,2-4

 
Fino a quando, Signore, implorerò aiuto
e non ascolti,
a te alzerò il grido: «Violenza!»
e non salvi?
Perché mi fai vedere l’iniquità
e resti spettatore dell’oppressione?
Ho davanti a me rapina e violenza
e ci sono liti e si muovono contese.
 
Il Signore rispose e mi disse:
«Scrivi la visione
e incidila bene sulle tavolette,
perché la si legga speditamente.
È una visione che attesta un termine,
parla di una scadenza e non mentisce;
se indugia, attendila,
perché certo verrà e non tarderà.
Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto,
mentre il giusto vivrà per la sua fede».
Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 94 (95)
R. Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. R.
 
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce. R.
 
Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere». R.

Seconda Lettura

Non vergognarti di dare testimonianza al Signore nostro.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
2 Tm 1,6-8.13-14

 
Figlio mio, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza.
 
Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo.
 
Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato.

Parola di Dio

Vangelo

Se aveste fede!

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 17, 5-10

 
In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
 
Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
 
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
 
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

Parola del Signore

Articolo precedenteCommento alle letture di domenica 6 Ottobre 2019 per ragazzi e bambini – Missio Ragazzi
Articolo successivoPaolo Curtaz – Commento al Vangelo del 1 Ottobre 2019