Vangelo del giorno – lunedì 28 Maggio 2018 – P. Lorenzo Montecalvo

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Se vai a messa ogni mattina e, potendo aiutare un povero, non lo fai, perdi solo tempo. Sii certo che lo sguardo di Dio non è su di te.
Se dici tre rosari al giorno e, potendo aiutare un povero, non lo fai, perdi solo tempo. Sii certo che lo sguardo di Dio non è su di te.
Se vai a fare pellegrinaggi e, potendo aiutare un povero, non lo fai, perdi solo tempo. Sii certo che lo sguardo di Dio non è su di te.
Se predichi la Parola di Dio e, potendo non aiuti un povero, perdi solo tempo. Sii certo che lo sguardo di Dio non è su di te.

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Se sei sacerdote o vescovo e, potendo non aiuti un povero, povero te! Il grande ruolo che svolgi nella Chiesa certamente non ti porterà in Paradiso!
Se sei fedele a tua moglie e, potendo aiutare un povero, non lo fai, non sei cristiano.
Se sei onesto nel tuo commercio e, potendo aiutare un povero, non lo fai, non sei cristiano.

Vuoi sapere perché l’uomo è avaro? A mio avviso per due motivi. Egli stoltamente pensa che il danaro gli doni la sicurezza dell’amore, della gioia e della pace. In altre parole egli crede che la vita viene dal danaro. Quindi, secondo lui, pìù danaro ha in banca, pìù vita ha. Per questo motivo gli altri possono morire di fame e a lui non interessa condividere il pane perché ha paura di vivere nella precarietà. Il vero motivo è che lui conserva i beni materiali per assicurarsi una sicurezza economica per il futuro dimenticando che potrebbe morire da un momento all’altro. Non bisogna demonizzare il danaro perché, se usato sapientemente, attira la benedizione di Dio e la stima e l’affetto dei poveri.

L’uso sapiente del danaro consiste nell’essere generosi con i poveri. A chi è generoso verso i poveri il Signore non solo fa crescere e moltiplica le sue ricchezze, ma gli dona anche la vita eterna, cioè la pace, la gioia e l’amore. Il danaro diventa un impedimento per avere la vita eterna quando ti fa dire: “Ho tutto, non mi manca niente, non ho bisogno di nessuno e neppure di Dio”. Per questo motivo il danaro fa sentire l’uomo forte e potente. Il danaro diventa il suo dio.

Per il cristiano il danaro è un mezzo per andare in Paradiso. Amen. Alleluia.

P. Lorenzo Montecalvo  (Fonte)

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mc 10, 17-27
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.