Vangelo del giorno – 6 ottobre 2017 – Robert Cheaib

98

Il vangelo di oggi inizia con una denuncia della incredulità ostinata ma finisce con una incredibile dichiarazione dell’amore fedele di Dio. «Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».

Sostare in contemplazione davanti a queste parole ci porta bel cuore infiammato d’amore di Cristo che identifica la sua parola con la nostra. Se il suo amore ha reso ciò possibile, non è nondimeno automatico che la nostra parola sia la sua. Preghiamo affinché in ogni nostra preghiera e in ogni nostro gesto sia chiaramente annunciato e confessato Gesù.

Robert Cheaib (Sito Web)

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

[amazon_link asins=’8862444885,886244558X,8892210408,8821590410,8861245757,8862444117,8830812498′ template=’ProductCarousel’ store=’ceriltuovol04-21′ marketplace=’IT’ link_id=’b466021f-aa57-11e7-bf85-755d341f56c5′]

Lc 10, 13-16
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse:
«Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Articolo precedenteContemplare il Vangelo di venerdì 6 ottobre 2017 – Lc 10, 13-16
Articolo successivoCommento al Vangelo di domenica 8 ottobre 2017 – don Dino Romano