Vangelo del giorno – 5 Novembre 2018 – don Lucio D’Abbraccio

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Non invitare i tuoi amici, ma poveri, storpi, zoppi e ciechi

Gesù si rivolge al fariseo che l’aveva accolto in casa e lo esorta ad invitare coloro che non possono, a loro volta, invitarlo a casa perché poveri o comunque perché non possono ricambiare. Ancora una volta, Gesù, con la metafora del banchetto, ribalta la logica umana che instauriamo spesso nei nostri rapporti con il prossimo.

Tutti siamo cresciuti, e siamo stati educati, con una logica contrattuale, nella quale c’è uno scambio tra chi dà e chi riceve: chi riceve a sua volta dà in contraccambio. Ma questa non risulta essere la logica di Dio: infatti Gesù insiste più volte sulla necessità di amare anche colui che non ha niente con cui ricambiarci. Alla cura meticolosa con cui si scelgono gli invitati di riguardo, Gesù, dunque, contrappone la larghezza e la generosità nel chiamare coloro che non possono ricambiare.

Ed elenca poveri, ciechi, storpi e zoppi: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini […], al contrario, […] invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti». Tutti costoro, che sono esclusi dalla vita, vengono invece scelti dal Signore perché partecipino al banchetto che si deve preparare.

L’esempio del banchetto, quindi, ci spinge a rivedere le nostre relazioni che vanno fondate non sulla reciprocità ma sulla totale gratuità, com’è l’amore di Dio che abbraccia tutti noi ed in modo particolare i poveri. Gesù, infatti, si è donato completamente «facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce» (Fil 2, 8), pur nella consapevolezza che da molti non sarebbe stato ricambiato.

Il messaggio del Vangelo, dunque, è il primato della gratuità che resta uno dei compiti più urgenti del cristiano il quale deve imparare ad amare l’altro con un amore oblativo, pur sapendo di non essere ricambiato. Se comprendiamo e viviamo questa dimensione dell’amore saremo beati oggi e riceveremo domani «la ricompensa alla risurrezione dei giusti».

don Lucio D’Abbraccio

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Lc 14, 12-14
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l’aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

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