Vangelo del Giorno – 18 novembre 2017 – don Luigi Epicoco

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“In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai”.

Che detto a noi che viviamo cronometrando anche ogni singolo frammento di esistenza, nel tentativo di ottenere il massimo risultato con la minor fatica, ci fa entrare in crisi. Una delle caratteristiche della vita spirituale deve essere l’ostinazione. La vita di preghiera deve farci sviluppare un carattere davvero volitivo.

In fondo se uno va a partecipare alla maratona di New York con l’intento di recuperare il sonno forse non ha molto chiaro che in una maratona non si dorme, ma si corre, si suda, si fatica, ci si stanca. Eppure dalla preghiera noi cerchiamo più l’effetto “morfeo”, che l’effetto “tempra” a cui effettivamente serve. Raccontando così la storia della vedova insistente, Gesù non ci dice che dobbiamo convincere Dio stancandolo, ma che dobbiamo allenarci a pregare anche quando ci sembra che Dio non ci ascolti o che le nostre preghiere non servono a niente.

In fondo lo sport non serve innanzitutto a vincere ma a contribuire alla salute del corpo. Così è anche della preghiera, non serve solo ad essere esaudita ma a far crescere in maniera generale la nostra capacità di fidarci, di sperare, e di amare. Ben vengano allora anche le vittorie, sapendo che però fondamentalmente non siamo dei disperati che devono essere ascoltati, ma dei figli che sono amati sempre.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 18, 1-8
Dal Vangelo secondo  Luca

In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.