Vangelo del giorno – 15 Maggio 2018 – P. Lorenzo Montecalvo

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L’unico e costante desiderio di Gesù era quello di glorificare il suo e nostro Padre Celeste in tutto quello che faceva e diceva. La gioia di Gesù consisteva nel far conoscere la tenerezza del Padre Celeste per ogni uomo. Perciò, il Padre Celeste si compiaceva di Gesù e ascoltava ogni sua preghiera. Diceva Gesù: “Il Padre mi ascolta sempre”.

Se Gesù insegnava era perché voleva far capire ai suoi ascoltatori che Dio Padre è misericordia infinita e non per dimostrare la sua eloquenza e la sua cultura teologica. Se abbracciava e mangiava con i peccatori era perché voleva manifestare che il Padre Celeste non vuole la morte eterna dei peccatori ma che si convertano e vivano e non per attirare su di sé la simpatia delle persone.
Se Gesù guariva e sanava gli infermi di ogni sorta era perché le guarigioni erano segno della presenza di Dio e non per essere cercato come taumaturgo. Insomma, tutto il ministero apostolico di Gesù era incentrato sullo zelo di far risplendere l’amore del Padre Celeste e di far conoscere la sua divina Volontà del Padre Celeste.
Quando le persone ti acclamano e ti cercano perché lo Spirito Spirito è su di te, non è facile rimanere umili e vivere nel nascondimento perché solo al Signore si dia lode e gloria. Quando la folla ti osanna, lo spirito immondo della vanagloria e dell’orgoglio si presenta dicendoti: “Sei grande! Sei capace! Sei forte! Nessuno è come te!”. Se l’uomo di fede non prega e non digiuna , s’immerge totalmente in questo maledetto vino della gloria umana. Ubriaco fradicio di questo vino, egli conoscerà gradualmente l’umiliazione di avere la bocca nella polvere perché il Signore abbassa i superbi e innalza gli umili.
Quando le persone lodavano Madre Teresa di Calcutta, ella rispondeva subito: “Sono solo una matita nelle mani del Signore!”. Amen. Alleluia.

P. Lorenzo Montecalvo  (Fonte)

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Gv 17, 1-11
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse:
«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.
Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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