Vangelo del Giorno – 14 gennaio 2018 – don Luigi Maria Epicoco

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I recapiti della gioia

Il Vangelo di oggi è un trionfo di sguardi. Quello di Giovanni che sposta l’attenzione su Gesù; quello di Gesù che crea consapevolezza nei discepoli; quello dei discepoli che si riempiono gli occhi di un uomo incontenibile nel suo carisma; quello di Andrea che smuove la fissità di Pietro; quello finale di Gesù che svela a Pietro il suo vero destino. Per capire il Vangelo di oggi bisogna cercare di guardare Gesù negli occhi.

E guardare Gesù negli occhi per noi che apparentemente viviamo distanti da Lui, significa guardare in maniera decisa quello che oggi c’è dentro la nostra vita. Noi apparentemente guardiamo, ma in realtà siamo distratti dai nostri pensieri, dalle nostre paure, dai nostri pregiudizi. Siamo sempre o distratti dal passato, o distratti dal futuro, ma quasi mai abbiamo occhi per il presente, per questo presente che abitiamo. E come si fa a imparare questo sguardo attento? Rispondendo alla domanda che Gesù fa ai discepoli: “Che cercate?”.

Che cosa cerchiamo dalla vita, da quello che facciamo, da quello che viviamo, da quello che scegliamo? Che cosa vogliamo veramente? Senza aver chiara questa domanda allora si rischia di non prendere mai sul serio Gesù. Lui lo si prende sul serio solo quando chiariamo a noi stessi che cosa in realtà stiamo cercando. “Rabbi, dove abiti?”, rispondono i discepoli, che tradotto significa: “tu che sei ciò per cui le cose valgono la pena, dove ti troviamo? Come possiamo fare per non perderti di vista? Dove stai di casa?

Perchè Signore, tante volte noi viviamo senza vederti più, senza sentire più il gusto delle cose che facciamo, senza capire fino in fondo il valore delle cose che ci accadono. Dove sei? Dove ti troviamo? Dacci un posto sicuro dove poterti venire a cercare quando ti perdiamo di vista. Dacci i recapiti della gioia!”. Tutti vorremmo un formula unica per affrontare la vita, una definizione unica che risponda alle domande serie che ci trafiggono il cuore. Ma Gesù risponde che certe cose per non perderle bisogna imparare a viverle: “venite e vedrete”. Solo imparando a vivere una vita così come Lui ci insegna allora potremmo avere sempre gli occhi fissi su di Lui. Ma se nella vita cominciamo a improvvisare, ad accontentarci, a diventare mediocri, allora Gesù dopo un po’ scompare dal nostro campo visivo, scompare dalla traiettoria del senso.

La fede è imparare a vivere una vita diversa, una vita che apprendiamo da Lui, quando lo frequentiamo nella preghiera, nella lettura della Sua Parola, nei Sacramenti, nel prendere sul serio la vita con le sue luci e le sue ombre. Quando si vive così ci capita qualcosa di straordinario: impariamo il nostro vero nome, il nome del nostro destino, il nome di ciò che ci rende noi stessi e allo stesso tempo ci rende felici, così come capitò a Simone in quella giornata, quando gli occhi di questo sconosciuto lo raggiunsero e gli raccontarono un nome duro come la pietra, abbastanza forte da reggere il peso di un’intera Chiesa….lungo tutta la storia.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
della II Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Gv 1, 35-42
Dal Vangelo secondo Giovanni

35Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli 36e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». 37E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. 38Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». 39Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. 40Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. 41Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – 42e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 14 – 20 Gennaio 2018
  • Tempo Ordinario II
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 2

Fonte: LaSacraBibbia.net

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