Suor Katia Vecchini fdo – Commento al Vangelo del 7 Ottobre 2019

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La Parola di Dio plasma, educa, esorta: è sempre pronta ad indicarci il cammino per crescere nell’amore di Dio e dei fratelli. Lo dice il comandamento dell’amore che è al di sopra di tutto: “Ama e fa’ ciò che vuoi”, diceva sant’Agostino perché chi vive nell’amore non può che fare tutto con amore e per amore.

Gesù approfitta anche delle provocazioni da parte di un dottore della Legge, che già doveva sapere tutto. Il prossimo è colui che ti sta vicino, chiunque il Signore ti mette accanto, chi non avresti mai pensato di dover avvicinare. Ci pensa Lui a metterci accanto coloro che dobbiamo amare e servire: a noi l’impegno e la costanza nel coltivare l’amore per Dio, grazie al quale impariamo ad accettare anche il fratello più fastidioso.

Hai occhi e cuore aperti per comprendere ciò che Dio ha preparato per te, oggi?

Preghiera

Solo in Dio riposa l’anima mia,
da lui la mia speranza.
Lui solo è mia rupe e mia salvezza,
mia roccia di difesa, non potrò vacillare.
In Dio è la mia salvezza e la mia gloria,
il mio saldo rifugio, la mia difesa.
Confida sempre in lui, oh popolo:
davanti a Lui effondi il tuo cuore. Dal Salmo 61

Impegno

Cercando di guardarmi intorno con animo amorevole e fiducioso verso Dio che si prende cura di me e di ogni uomo, osservo chi il Signore oggi mi pone accanto e mi farò vicino a chi più ha bisogno di un aiuto, a chi ha bisogno di compagnia e, se necessario, cercherò di perdonare chi mi ha offeso: in sintesi, mi farò “buon samaritano” ad ogni occasione propizia.

Commento a cura di Suor Katia Vecchini fdo (Suore Figlie dell’Oratorio)

Il volumetto dal quale è stato tratto il commento è stato curato da don Dino Lanza ([email protected]) – Centro Diocesano Vocazioni, di Patti (Me).

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Chi è il mio prossimo?

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10, 25-37

In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».

Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

Parola del Signore.