Suor Katia Vecchini fdo – Commento al Vangelo del 28 Ottobre 2019

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La festa dei santi apostoli Simone e Giuda ci porta oggi a rileggere una delle pagine più belle del Vangelo: la chiamata da parte di Gesù degli apostoli. Gesù sceglie i Dodici, li chiama a stare con Lui e li invia.

Per gli Apostoli questa prerogativa è stata un segno di amore infinito e di fiducia, anche se non tutti l’hanno saputa accogliere. Ma la chiamata alla sequela è anche per ciascuno di noi. L’essere scelti, amati e degni di fiducia è un’esperienza che riempie la vita e la rende bella, se sappiamo restare uniti a Colui che ci sceglie.

Tutti siamo chiamati, tutti siamo scelti, tutti. Ognuno a suo modo è inviato. Anche se i successori degli Apostoli sono i Vescovi, in comunione con il Papa, successore di Pietro, ognuno di noi è chiamato da Gesù a star con Lui, a ricevere il suo amore e la sua predilezione che ci rende testimoni di una vita gioiosa e donata agli altri.

La forza risanatrice che guariva tutti, oggi passa attraverso di noi: vuoi prestare il tuo cuore, le tue mani, i tuoi piedi, la tua voce a Dio che vuole continuare a risanare le ferite dell’uomo che oggi è sempre più solo e sfiduciato?

Impegno

Mi organizzo oggi per andare a trovare una persona anziana, ammalata o che ha bisogno di compagnia. Passare del tempo con lei, offrire il nostro ascolto e, se serve la nostra consolazione, è segno dell’amore di Dio per ogni uomo che servirsi di noi per arrivare al cuore di tutti.

Commento a cura di Suor Katia Vecchini fdo (Suore Figlie dell’Oratorio)

Il volumetto dal quale è stato tratto il commento è stato curato da don Dino Lanza ([email protected]) – Centro Diocesano Vocazioni, di Patti (Me).

Passò tutta la notte pregando e scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6, 12-19


In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

Parola del Signore