Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 8 Luglio 2020

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Gesu concepisce la sua missione non da solo ma insieme ad altri, ecco perché il desiderio e l’impegno di invitare altri a condividere la sua missione di liberazione e guarigione dell’uomo per farlo ritornare a Dio. Prima di scegliere tra il vasto gruppo di persone che lo seguivano, alcuni che sarebbero stati strettamente uniti a lui, Gesù sappiamo che prega tutta la notte il padre Per avere luce e discernimento.

Ogni chiamata è una missione a condividere la vita e la missione di Gesù. Questa è la chiamata cristiana ed è interessante in questa pagina la pedagogia di Gesù. Il cristiano è chiamato e inviato a riportare a Dio, riportare all’amore vero, innanzitutto coloro che appartengono a Dio, innanzitutto i fratelli credenti cristiani che si sono allontanati le cosiddette pecore perdute di tutti i tempi.

In secondo luogo annunciare questo amore a chi non lo conosce. Questa è la logica e  strategia che ha usato Gesù è che deve usare ogni credente. Prima di andare in Africa a annunciare il Vangelo cerchiamo di seminare l’amore nella nostra casa, di recuperare i nostri amici, i nostri familiari lontani da Dio, di testimoniare il nostro amore all’interno delle nostre comunità ecclesiali.

È molto facile annunciare, predicare il Vangelo ai lontani geograficamente anche con azioni méritoire… è molto più difficile annunciarlo ai vicini che si sono allontanati da Dio. Che questa pagina ci illumini sul senso della nostra missione di battezzati, della nostra sequela di Gesù e sulla priorità che diamo all’annuncio, sui nostri giudizi verso i lontani che invece di avvicinarli a Dio li allontaniamo ancora di più, classificandoli. Gesù è venuto soprattutto per i peccatori, per chi si è allontanato da Lui.

Il vero cristiano è colui che ha la preoccupazione principale di riportare a Dio i suoi fratelli lontani. Proviamoci.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade