Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 7 Dicembre 2020

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Vorremmo tutti avere quattro amici, o almeno uno solo, come quelli che hanno accompagnato il paralitico da Gesù per essere guarito. La fede di questi quattro amici è straordinaria tanto da salire sul tetto della casa attraverso la scala in pietra dalle tipiche casette palestinesi, sul terrazzo che era costituito da canne, da fascine e fango… e fare un’apertura  per calare il loro amico paralitico con la sua barella davanti a Gesù, a un sacco di gente assiepata in quella casa che era venuta da ogni dove per ascoltarlo.

Ma nessuno poteva immaginare che in quella giornata sarebbero stati sorpresi da  Gesù che ha confermato ciò che stava insegnando e cioè che lui era venuto a togliere il peccato del mondo e questo lo faceva attraverso i gesti di misericordia che sono la guarigione la liberazione. Certo che è più facile dire a qualunque persona una verità con la bocca ma è più difficile mettere in atto questa verità.

Solo Dio lo può fare e lo fa attraverso Gesù. Ancora oggi questa Parola di Gesù diventa concreta nella mia vita se io ho la fede almeno di uno dei quattro amici del paralitico:una fede che sfida l’impossibile, ospita il rischio, la derisione o il fallimento,  pur di essere guariti e liberati profondamente da Gesù. Possiamo dire in coscienza ogni giorno a noi stessi: Oggi ho visto cose prodigiose del mio Dio, nella mia vita, nel mio cuore, nella mia famiglia…?

Chiediamo oggi al Signore una fede grande nel suo intervento sulla nostra vita, sulla vita dei nostri fratelli, del mondo intero. Desideriamo anche noi vedere i suoi prodigi attraverso la sua Parola che fa ciò che dice. Desideriamo anche noi essere come quei quattro amici, “intercessori” per i nostri fratelli, con la preghiera e con i fatti.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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