Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 4 Luglio 2020

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Il digiuno che è il centro della domanda posta a Gesù dai discepoli di Giovanni: è il segno della mancanza  di cibo, della fame. Risponde bene Gesù dicendo che quando si è con lui non ha senso il digiuno: lui è la pienezza, lui è la sazietà. Il digiuno ha senso quando Gesù ci manca, è segno di un desiderio, di una ricerca.

Il digiuno eucaristico che abbiamo fatto in questa pandemia è stato proprio il segno eloquente della mancanza, del desiderio di Gesù. Ma chi è legato a schemi mentali rigidi e non è aperto alla novità di Gesù che è l’amore, non può comprendere questi discorsi. I legalisti non sono mai creativi e non sono aperti allo Spirito.

Gesù spiega bene nell’immagine dello strappo ricucito con una stoffa vecchia o una stoffa nuova, le conseguenze di chi non si apre alla novità dell’amore: rovina la sua vita, non conclude nulla. La novità dell’ accoglienza di Gesù nella vita di ciascuno ci apre ad infinite possibilità di vivere l’amore e la santità nella nostra originalità. La pagina del Vangelo di oggi ci interroga sui nostri legalismi, sul nostro spirito rigido e settario, anche religioso, per comprendere che solo l’accoglienza del risorto nella nostra vita può cambiarla.

E solo allora il digiuno eucaristico avrà senso. E a coloro che ancora oggi a Messa “digiunano” di Gesù non ricevendolo, seduti al loro banco… Che direbbe loro Gesù???


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade