Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 31 Marzo 2022

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Come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dal’unico Dio?

Questa è  la domanda chiave per comprendere tutto il discorso di Gesù. Chi si gloria da sé per ciò che è e ciò che fa non può mai cercare la gloria di Dio perché è sazio della propria gloria. E chi non cerca la gloria di Dio cioè il suo amore, la sua manifestazione e presenza , non crede in Lui. Fa finta di credere.

Se ci pensiamo bene le due posizioni presentate da Gesù sono opposte:o uno crede nella propria onnipotenza oppure crede in quella di Dio. O uno conta solo su se stesso o conta solo su Dio. Qualsiasi cosa facciamo  vogliamo che si veda, che tutti lo sappiano, che ci mettano medaglie sul petto. È questa la gloria che cerchiamo. Una droga. Ci sentiamo onnipotenti, infrangibili, artefici del nostro destino. Eppure diciamo di credere, come lo dice chi in modo criminale ha innescato adesso una guerra fratricida.

Il problema è che non ascoltiamo la voce di Dio attraverso la sua Parola. Lo dice Gesù. Chi non ascolta la Parola non conosce Dio. Allora siamo dei poveri illusi. Questo ci sta dicendo Gesù oggi. Povero te, illuso che ti incensi da solo e vivi per la tua gloria ! Hai sprecato l’opportunità di conoscere il tuo Dio in questa vita e chiudi la porta di quella eterna. Chi ascolta la Parola e la custodisce nel cuore ogni giorno, si purifica dal virus della vanagloria e si ridimensiona nel proprio rapporto con Dio, il Creatore.

Oggi rifletto al mio modo di impostare la vita:cerco la mia gloria o quella di Dio? Cosa mi rimane della mia gloria? Quanto lascio alla Parola di guarirmi dalla mia vanagloria?


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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