Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 31 Marzo 2021

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Ancora oggi nel mercoledì santo la Liturgia ci ripropone l’ultima cena di Gesù nella versione di Matteo il quale allarga il focus sulla persona di Giuda, il traditore. Un personaggio che non ci piace, ma che ci ritroviamo dentro più o meno tutti. Giuda aveva deciso già di tradire Gesù e comincia a dare corpo a questa sua idea andando dai sommi sacerdoti: il prezzo di questo tradimento è di 30 denari, quanto si  pagava per riscattare uno schiavo. Ma Gesù sa chi lo tradisce.

La  frase “sono io forse? “rimbomba per 11 volte in quella sala. Sono tutti scioccati dall’annuncio di  tradimento fatto da Gesù… Anche l’aria si intorpidisce… in quella stanza. Non si aspettavano per la cena pasquale questo epilogo così tragico. Ma Gesù svela le intenzioni dei loro cuori e alla fine risuona anche l’interrogativo di Giuda: Rabbi sono forse io? Proprio colui che aveva intinto il boccone insieme a Gesù, è proprio lui che lo ha tradito. Le conseguenze di questo tradimento sono terribili: sappiamo la fine che ha fatto Giuda che Gesù profetizza dicendo che il tradimento conduce alla morte.

Chi tradisce Dio tradisce in definitiva se stesso, tradisce l’uomo. Chi tradisce l’amore tradisce l’umanità intera. Questa pagina oggi ci fa riflettere sull’ interrogativo dei discepoli: Sono forse io Signore a tradirti? Con la mia ipocrisia, con la mia fede scialba, col tenere due piedi in una scarpa, con la mia ignoranza della tua Parola, col mio egoismo, con le mie false credenze e devozioni?…

Chiediamo al  Signore la luce sui nostri tradimenti e cerchiamo di andare a fondo per comprendere che ogni volta che abbiamo tradito il Signore abbiamo tradito noi stessi, la verità di noi stessi, la nostra umanità, la nostra dignità di figli di Dio. Sono forse io Signore?


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade