Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 31 Gennaio 2022

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Ancora un Gesù alle prese con il male. Egli è venuto sulla terra per sconfiggere il male. E i vangeli ci fanno vedere questa lotta. Si trova in territorio pagano ad est della Palestina. E si imbatte in un uomo posseduto dal maligno. Questi ha coscienza che la presenza di Gesù rappresenta la sua fine, e non vuole lasciare la sua dimora in quell’uomo.

Il male ha sempre bisogno di trovare casa. E quando la trova vi arriva per distruggere, annientare, togliere vita. Coloro che hanno assistito alla scena di liberazione di quell’uomo che conoscevano da una vita e che aveva perso le sembianze umane, sono presi da paura perché mai avevano assistito ad un prodigio del genere consumato in una manciata di minuti. Quando Dio combatte il male in noi, abbiamo paura. Paura di non farcela, paura di soffrire ancora di più.

Perché è il male a farci paura. Dio invece guarda al risultato finale, alla nostra liberazione che ci ridona dignità e salute integrale. Per questo Dio esige da noi il dovere di testimoniare i prodigi che Egli compie in noi, liberandoci da ogni male che ci rende schiavi e disumani. Non tutti sono contenti quando gli altri vengono liberati dal male, perché perdono i loro interessi. Vedi per esempio gli spacciatori di droga. Non gioiscono quando la loro vittima si sgancia e decide di disintossicarsi. Molto spesso vengono puniti con la morte.

Oggi mi chiedo quanto ancora devo essere liberato dal male che mi abita  e consegno a Dio la mia paura di essere liberato (magari un’abitudine malsana, un vizio, una prassi nociva ….) sapendo che la presenza di Gesù Risorto in me scaccia il male, se lo voglio. È una grande misericordia di Dio essere liberati dal proprio male. Chiediamo nella preghiera di liberare tutti coloro che ne sono schiavi. Per riprendere a vivere da figli redenti.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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