Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 29 Maggio 2020

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Gesù appare ai suoi discepoli del risorto sulle rive del Lago di Tiberiade. Conosciamo già questa scena: li invita a gettare le reti dopo una notte che non avevano preso nulla e queste reti quasi si spezzavano per tirare su tutto il pesce raccolto. Giovanni riconosce in questo sconosciuto che è posto sulla riva, il suo Signore e lo addita Pietro che si getta in mare per raggiungere più velocemente Gesù quasi a chiedergli perdono evidentemente del suo triplice rinnegamento.

Ed è proprio in quel momento che Gesù lo benedice e gli chiede quanto amore c’è nel suo cuore per lui, per lui solo. Pietro fa la triplice professione di amore che vuole cancellare il triplice rinnegamento. Gesù gli chiede: mi ami Pietro? risponde: Signore tu sei tutto, tu sai che io ti voglio bene. La parola amore è tradotta Agape, amore di comunione totale e invece Pietro risponde con una parola che assomiglia a Filia cioè amore di amicizia, quindi l’incapacità di amare come Dio ama come l’amore che abbiamo ricevuto perché stiamo creature.

Il Signore risorto accetta questo amore e lo invia con questo amore a guidare la chiesa, ad annunciare a tutti l’amore di Dio. Gesù si serve di questo uomo nella sua povertà, nella sua imperfezione, per guidare la sua chiesa e questo è un insegnamento oggi per tutti. Il Signore conosce perfettamente chi siamo, conosce il nostro cuore, la nostra capacità di amare, e si fida di noi, tanto da affidarci gli altri, da affidarci la chiesa stessa perché tutti siamo Chiesa, per annunciare questo amore, per rendere questo mondo migliore, per indicare traguardi e orizzonti di felicità che saranno perenni se scopriamo fin d’ora questo amore travolgente di Dio.

Oggi chiediamo al Signore di aiutarci ad amare con le nostre poche capacità, di aiutarci ad essere fedeli all’Amore, lui che conosce il nostro cuore… che sa tutto di noi come nessun altro ci aiuti a seguirlo sulle vie dell’amore, a indicare a tutti gli altri che incontriamo nella nostra giornata la via della Santità, la via del Paradiso, dove ci attende un posto è stato riservato solo per noi.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade