Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 27 Novembre 2020

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Siamo ancora nel discorso apocalittico di Gesù cioè quello che riguarda le cose future, questa volta nella versione di San Luca. Ciò che interessa alla nostra meditazione oggi è comprendere che la Parola di Dio è la presenza di Dio che ha preso carne in Gesù: non passerà mai! 

La scena di questo mondo passa, come passeremo noi… ciò che rimane è la presenza di Dio da cui tutto è nato e che tutto contiene. Allora capire questo significa dare alla Parola di Dio l’importanza giusta nella nostra giornata: una Parola che ci apre sempre alla dimensione dell’eternità.

L’esempio che fa Gesù del germogliare del fico e di tutti gli alberi da frutto appena si avvicina l’estate, attraverso il sole, il calore… ci fa capire che la Parola di Dio ha sempre questo potere vitale in noi.

Ci feconda dell’amore di Dio, basta aprirsi al sole della sua Grazia! In questo periodo difficile della nostra vita per tutta l’umanità, capiamo molto bene che tutto passa, che siamo di passaggio, che un niente può toglierci da questo mondo… che cosa rimane allora di noi? Rimane quanto abbiamo amato, cioè il frutto di quella parola che ci ha fecondati. 

L ‘eredità della Parola è l’amore che percorre i secoli. Il Regno appartiene a chi ama e a chi ha amato. Costoro vivono in eterno.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade