Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 27 Febbraio 2021

6

Siamo ancora nel discorso della montagna e l’accento qui è posto sull’amore per i nemici: questo ci caratterizza essenzialmente come figli del Padre misericordioso. I figli assomigliano ai genitori per questo sono figli, non assomigliano a degli estranei ma a chi li ha generati: molto spesso assomigliano fisicamente e altrettanto psicologicamente, moralmente spiritualmente.

Ecco che Gesù ci indica la strada per accertarci che siamo figli e viviamo da figli: la Misericordia che usiamo verso tutti. Questa è la cifra del cristiano che lo differenzia da altri che credono in qualche altra cosa, è lo straordinario, ciò che esce cioè fuori dall’ordinario, dal normale, per la mentalità del mondo. Infatti per il mondo non è normale amare e stimare il nemico chi ti fa del male. La normalità vuole che questa persona venga eliminata, dalla nostra vita venga punita.

Lo spirito di Dio invece dice tutto il contrario: è proprio quella persona che tu devi amare di più nel tuo cuore nella tua mente, con le tue azioni. Quello che Gesù ci chiede non è facile, lo sappiamo tutti quanto è difficile! Non solo perdonare ma stimare, fare del bene a chi ci fa del male, a chi ci deride a chi ci calunnia. Una volta fatto questo passo però la gioia e la pace pervade il nostro cuore e questa consolazione dello Spirito è impagabile. È questo il dono che riceviamo da Dio quando accogliamo l’altro nella nostra vita anche per il male che ci ha fatto.

Oggi rivedo la mia vita alla luce di questa pagina e vado a cercare quella persona che mi ha fatto del male, anche tempo fa… e che ho cancellato dalla mia memoria, che non stimo, che non amo per la quale non prego mai. E incomincio a reinserirla nella mia vita, nel mio cuore, nei miei pensieri, per amore di Dio. Poi, dopo aver assaporato la sua Pace faccio il passo di incontrarla per riabbracciarla. E sentirmi figlio e fratello.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

Articolo precedentedon Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del 27 Febbraio 2021
Articolo successivodon Mauro Leonardi – Commento (e poesia) al Vangelo del giorno, 27 Febbraio 2021