Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 26 Settembre 2020

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Un Dio che viene consegnato nelle mani degli uomini, delle sue creature… Ma è possibile tutto questo? non è sconvolgente? Erano stati sconvolti anche i discepoli di Gesù quando Gesù affermo’ che il figlio dell’uomo doveva essere consegnato nelle mani degli uomini. Per loro Gesù era un grande profeta il Messia…

Non supponevano mai che dovesse fare la brutta fine che ha fatto. La vita di Gesù ci sconvolge così come la logica di Dio ci sconvolge ogni giorno. Un Dio che si consegna a noi, alla nostra libertà ma anche la nostra cattiveria e meschinità.. si consegna al nostro cuore, alla nostra mente, alle nostre mani, ai nostri piedi, per poter agire in noi ma rischia di essere escluso, scartato, e infine ancora una volta ucciso da noi, anche dei benpensanti anche dei cosiddetti praticanti.

La religione costruisce un Dio che si può manipolare, la fede invece ci consegna a Dio. È proprio in questa Fede che ognuno di noi si deve, si può consegnare all’amore di Dio perché Dio a sua volta si consegni a lui nell’amore. L’unica consegna che possiamo fare o ricevere da Dio è quella dell’amore. Ogni tentativo di manipolare l’amore e quindi Dio, non ci pone nell’ottica della fede ma della religiosità del fondamentalismo religioso o di una spiritualità distorta.

Consegnarsi a Dio significa lasciarsi lavorare dal suo Spirito e accogliere Dio nel nostro cuore, della nostra vita ogni giorno significa permettere che Egli si consegni noi nel suo amore per trasformarci a sua immagine. Sono le uniche consegne che il Signore Gesù ci ha insegnato: quella di Dio al nostro cuore quella nostra al cuore di Dio. Tutto il resto è folklore. E il consegnarsi fa male perché annienta il nostro egoismo. Ma è il pass per la vita eterna.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade