Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 26 Maggio 2021

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Quanto ci affascina il potere!
Qualsiasi potere, anche il più piccolo, quello consumato all’interno delle proprie mura domestiche o addirittura di una stanza: il potere di tenere chiusa a chiave una stanza, il potere di non far entrare nessuno in un luogo… ci sono tanti piccoli poteri che ci inebriano. Perché il potere è più eccitante del sesso! Ma il potere è tutto il contrario dello spirito di servizio che Gesù ha portato sulla terra con la sua vita.

Il nostro Dio è un servo. È servo dell’amore che lo spinge ad essere se stesso. Quando entriamo nello spirito di servizio vuol dire che il fuoco dell’amore ci ha toccato il cuore e ci fa diventare noi stessi, cioè persone amanti della vita. Chi ama la vita si mette a servizio della vita, e l’unico potere che ha è quello proprio dell’amore, lo stesso potere che ha Dio,  il potere dell’amore che fa vivere il mondo.

I discepoli di Gesù non comprendono le parole del loro Maestro né la prospettiva che si apre davanti a loro… ma sono chiusi nei loro progetti di piccolo cabotaggio, dettati dal potere dal carrierismo, dall’essere superiori agli altri, in qualche modo dal desiderio di dominare le persone e gli eventi. Gesù  invita a scegliere lo stile di servizio per essere ammessi a godere il suo regno fin d’ora.

Chi serve Dio con la sua umanità,  serve anche  il mondo con la sua unicità, per questo diventa strumento dell’amore di Dio per il mondo, anzi il prolungamento di Gesù Cristo su questa terra. Servire è regnare. Quando capiremo questa profonda verità solo allora potremmo dirci “cristiani”, cioè di Cristo.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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