Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 25 Novembre 2021

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Ancora continua il discorso di Gesù sulla “fine”. Lo ascolteremo domenica prossima. La fine è un nuovo inizio. Sempre. La fine di qualcosa apre le porte a un nuovo inizio. Questa è la concezione biblica della fine. Non è come quella mondana, dove quando finisce qualcosa, ormai tutto è morto. In quella morte dice Gesù c’è un seme di vita.

Un risveglio. Bisogna captare i segni. Pensiamo oggi a tutte le esperienze a cui abbiamo messo, o è stata messa da altri, la parola “fine”. Cosa abbiamo provato? Certamente sconvolgimento, paura, angoscia … Oppure gioia, pace, liberazione. Dipende da ciò che è terminato. Dio ci invita a guardare ogni fine come liberazione da noi stessi, come uscita fuori dal guscio, come un saltare il recinto della nostra piccola periferia dell’Ego. Ci chiama insomma ad una nuova nascita in vista di quella eterna.

Tutta la nostra vita è un susseguirsi di fasi che terminano per dare vita a qualcos’altro. Entriamo con consapevolezza in queste fasi e cerchiamo lì la presenza del Risorto che ci indica la nuova meta. Un salto di umanizzazione e di santificazione. Dio è sempre davanti alla “fine” perché è il fine della nostra esistenza. Devo affinare il mio sguardo per vederlo…per vivere davvero, non vivacchiare.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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