Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 25 Novembre 2020

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Trovarsi in un momento difficile della vita e saperlo superare, saperci stare dentro a testa alta, è sinonimo di resilienza. Ma qui la Parola di Dio ci indica un altro modo di stare nelle difficoltà che è quello della perseveranza nella fede. Si tratta soprattutto di difficoltà dovute all’annuncio, alla testimonianza che possiamo dare del nostro appartenere a Cristo.

La persecuzione, la derisione, l’indifferenza, l’essere esclusi… perché si testimoniano i valori del Vangelo oggi è una realtà molto concreta, molto vera, una realtà che ci appartiene: è il nuovo modo di perseguire il cristianesimo anche se non cruento sino alla effusione del sangue, almeno nel nostro Occidente. Da dove viene questa perseveranza che dobbiamo invocare con tutte le nostre forze?

Dalla presenza di Cristo Risorto nella nostra vita, nel nostro cuore, il quale ci offre  come strumenti per perseverare la sua Parola e la sua Sapienza. La sua Parola ci viene donata ogni giorno dalla Chiesa. Allora appropriarsi di questo strumento che ci consente di perseverare nella nostra testimonianza cristiana, è già un atto di sapienza, e la Sapienza ci viene donata attraverso la Parola.

Allora  perseverare nella fede significa utilizzare ogni giorno la Parola di Dio a nostro vantaggio, come nostro nutrimento, come nostro scudo, come nostra arma spirituale, per diventare sapienti come Gesù, della perché la Sapienza di Gesù ci abiti e renda forte la nostra perseveranza e la nostra pazienza. Quando siamo perseveranti e pazienti nella fede, nella testimonianza del nostro essere cristiani, allora è anche più facile diventare resilienti di fronte alle grandi prove della vita, come quella che stiamo attraversando tutti.

Chiediamo al Signore oggi il dono di questa perseveranza nella fede, il dono di essere assidui frequentatori della sua Parola per essere colmati della sua Sapienza. E allora riusciremo a vivere questo tempo difficile della pandemia come testimoni di un amore che ci supera e guarda “oltre” il contingente, di un amore che è sempre aperto alla vita, alla vita che si ricrea, alla vita nuova alla quale ognuno di noi deve anelare e appartenere.

La perseveranza nella Parola ci farà diventare sapienti, e la Sapienza ci salverà.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade