Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 24 Marzo 2021

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Gesù cerca di far fare un passo avanti e coloro che avevano creduto in lui come abbiamo visto nel Vangelo di ieri, e cerca di introdurli alla comprensione vera della sua sequela quella che ha il suo cardine nell’ascolto della sua Parola, l’unica che rende liberi  dal peccato cioè dall’ incapacità di amare come Dio ama, liberi dal nostro egoismo, liberi dalla vanagloria, liberi dalla nostra autosufficienza, liberi dal giudizio gratuito che diamo su tutto e su tutti, liberi dalle nostre ferite affettive che ci tengono imprigionati come nella tela di un ragno.

Solo la Parola di Dio ci libera perché la Parola di Dio è una spada dice Paolo che entra nelle midolla, penetra cioè nel profondo di noi stessi e ci fa luce, ci fa distinguere il bene dal male. A volte pensiamo di essere liberi perché siamo dei battezzati, apparteniamo alla stirpe di Abramo anche noi nella fede, viviamo delle nostre devozioni, della nostra religiosità, e pensiamo che ciò ci ha liberati, ma non è proprio così, perché il concetto di libertà è un concetto molto profondo che è legato strettamente all’ascolto della Parola.

Quanto più ascolto la Parola di Dio ogni giorno tanto più quella Parola mi libera  e la liberazione è sempre legata alla guarigione profonda della persona. Mentre Gesù ti libera, ti guarisce.  In definitiva chi non ama la Parola di Dio non ama Gesù o si illude di amarlo. E quando il Signore ci libera dentro non solo vediamo tutto con occhi nuovi ma facciamo nuove tutte le cose che viviamo. E chi viene liberato dal Signore diventa liberatore dei suoi fratelli perché la Parola lo abita e produce frutto.

Oggi questa Parola ci invita a riflettere sul nostro peccato di prostituzione agli idoli a tutto ciò che non è Dio nella nostra vita, e sul nostro peccato di omissione dell’ascolto della Parola di Dio che ci fa essere cristiani di facciata, quelli che piacciono al Maligno ma non a Dio.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade