Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 24 Gennaio 2022

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Un po’ difficile o almeno enigmatico il vangelo di oggi. Che cosa significa peccare contro lo Spirito Santo? Bisogna comprendere chi è lo Spirito Santo per rispondere. Sappiamo che è la terza Persona della Trinità. Parolona! E che significa? Lo sappiamo perché lo abbiamo imparato al catechismo. Ma che significa concretamente? Che è Dio innanzitutto. E fin qui ci arriviamo.

Ma quali funzioni ha lo Spirito? A che serve? Cosa rivela di Dio? Lo Spirito Santo è l’Amore, cioè ciò che rivela la relazione intima del Padre e del Figlio. È Colui che dà la vita. Cioè che vivifica tutto. Colui che consola, illumina, perdona, che unisce. Perché l’amore è unitivo per natura. Bestemmiare contro lo Spirito Santo significa negare la verità stessa  di Dio. Tutte le sue prerogative. Cioè trasformarlo in un demonio. Il quale non è capace di amare, di fare comunione. Infatti il male divide. Non è capace di dare vita, ma morte. Non è capace di illuminare, ma al contrario, fa cadere nel buio dell’angoscia, della paura…

Perché non è verità ma solo menzogna. Capito questo, perché Gesù dice che chi travisa la natura stessa di Dio e quindi del bene, dell’amore, della comunione ecc. non sarà perdonato? La misericordia non è per tutti? Questo sarebbe quindi il peccato più grande. Perché Gesù dice che tutto sarà perdonato all’uomo, tranne questo. Dio perdona sempre tutta la nostra fragilità, povertà…incapacità di amare come Lui ci ama. Ma non c’è misericordia verso chi non riconosce la sua povertà e si permette di giudicare Dio al contrario di ciò che è. Lo possiamo sperimentare ogni giorno questo modo di vivere, che può contagiare tutti.

Non riconoscere Dio e la sua azione nel quotidiano e peggio ancora, vedere il bene come male, giudicare male l’operato degli altri, essere elementi di divisione più che di comunione. Fare sempre il bastian contrario, negare le evidenze di bene. Rimanere ancorati alle nostre certezze e non vedere lo Spirito all’opera nel mondo e nella chiesa. Vedete ad esempio, chi nega ancora il Concilio Vaticano II che è stata invece la primavera dello Spirito. Chi nega che Papa Francesco sia il vero papa e lo chiama anticristo…

Chi nega il diritto alla vita in qualsiasi forma dalla nascita sino alla morte. Dove non c’è vita e non c’è comunione, li si annida il maligno. Allora non si tratra di proprie debolezze e fragilità che trovano sempre la compassione di Dio, ma di una precisa volontà di pensarla in questa maniera e di comportarsi di conseguenza. È una questione infine di libertà. Se sei libero di comportarti così significa che ti escludi dalla sua misericordia. Da solo.

Questo è un peccato sinuoso, strisciante e trasversale. Tocca tutti, specialmente le persone molto critiche. Tocca gli uomini e le donne di chiesa quando  non riconoscono l’azione di Dio all’interno di essa o la travisano. Tocca te quando non vuoi vedere il bene che Dio fa per te e ti accanisci sul male che ti circonda, o quando lo incolpi di cose di cui non ha colpa. È meglio mettersi d’accordo con lo Spirito Santo…mentre camminiamo in questa vita.

Almeno non avremo sorprese poi.

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A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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