Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 23 Maggio 2022

104

- Pubblicità -

Solo chi rinasce in Cristo attraverso lo Spirito può essere  suo testimone. Dare testimonianza significa raccontare di qualcuno, di ciò che questi ha fatto. Come si fa in un processo. Il testimone è uno che ha visto, perciò può parlare di ciò che ha visto. E la testimonianza non è immune da persecuzione, difficoltà, critiche, rifiuto…persino morte. I testimoni del vangelo sono ancora oggi uccisi contro la fede o a causa di essa.

Chi persegue i testimoni non conosce Dio e il suo amore.
Per cui Gesù ci dice che se vogliamo essere suoi testimoni dobbiamo mettere in conto la persecuzione, che a volte è molto sottile… E si manifesta con l’indifferenza.

In questa lotta ci viene in soccorso lo Spirito paraclito, altro attributo che Giovanni ci consegna :cioè il difensore. Gesù nel suo Spirito ci difende durante la persecuzione. Niente paura dunque.
Oggi mi chiedo quanto sono testimone di Gesù e quanto mi lascio difendere dal Paraclito.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

Articolo precedentedon Antonio Savone – Commento al Vangelo del 23 Maggio 2022
Articolo successivola Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 23 Maggio 2022