Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 23 Maggio 2020

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Gesù parla in modo ancora velato con i suoi discepoli perché è ancora lì con loro e li invita a chiedere qualcosa al Padre nel suo Nome perché fino ad allora i discepoli non avevano chiesto nulla. Infatti che cosa avrebbero potuto chiedere dato che avevano la presenza di Gesù accanto a loro Gesù e questo saziava il loro cuore?

Non avevano bisogno di chiedere nulla. Avranno invece bisogno di chiedere al Padre la gioia della presenza del Figlio suo quando Gesù ritornerà al Padre. Ecco perché Gesù li invita a chiedere nel suo Nome ed Egli che è accanto al Padre e che conosce benissimo ciascuno di noi, per aver vissuto con noi, sa cosa chiedere al Padre, sa intercedere affinché possiamo avvertire nel profondo del cuore la sua presenza che ci riempie di gioia.

Questa è l’unica richiesta che otterremo certamente. Insieme a un nuovo modo di guardare la vita un nuovo modo di guardare le persone, gli avvenimenti… che è quello della fede nel Risorto che ci abita. Chiediamo al Signore la Grazia della sua presenza in noi. Egli che è con il Padre che ci ama e che riconosce in noi le sembianze del Figlio suo, ce la concederà.

E questa presenza ci riempirà di gioia. Tutto il resto ci sarà dato in abbondanza se sarà necessario alla nostra santità.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade