Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 22 Novembre 2021

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Ci viene riproposta la pagina di vangelo odierna a distanza di due settimane, questa volta nella versione di Luca e non di Marco. Quasi a dire che alla fine dell’anno Liturgico il vangelo ci chiede di fare un esame di coscienza sulla nostra generosità, capacità di dono. Quella vedova aveva una grande generosità.

Si donava alla vita rischiando anche di esserne travolta. Rischia per amore del suo Dio. Gesù la ammira perché è come lei. Azzarderei a dire che si “riconosce” nel femminile che questa donna rivela. Essere generosi è la caratteristica di Dio. Dio dona sempre senza stancarsi mai. Chi accoglie Dio nella propria vita diventa generoso. Non può più essere egoista. E la generosità ti espone anche alla derisione. Ma ne vale la pena. Non si tratta solo di denaro.

È facile essere generosi con il denaro, quando lo si ha. È più difficile dare se stessi, il proprio tempo, le proprie potenzialità, i propri valori, talenti… Dare ascolto, pazienza, tolleranza, comprensione. Dare coraggio, un buon consiglio… Infine donare la propria presenza lì dove siamo. Essere un dono per gli altri in quanto dono di Dio per il mondo. E lo possiamo fare perché Dio si dona a noi ogni giorno.

In questa ultima settimana dell’anno Liturgico mi chiedo quanto sono stato/a generoso con Dio in questo anno di cammino con la chiesa e nella chiesa , con gli altri, con me stesso. E ricomincio il nuovo anno Liturgico con nuovo slancio e consapevolezza. La vedova del vangelo me lo insegna.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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