Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 22 Maggio 2020

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Gesù paragona tutto il travaglio della sofferenza a un parto: la sofferenza genera sempre vita nuova e questo comporta il passaggio dal dolore alla gioia per ciò che quel dolore ha procurato. E questa Gioia è permanente.

Nessuno ci può rubare la gioia di amare il Signore, di sentirci amati da lui, la gioia di essere creature nuove, la gioia di vivere in comunione con il risorto. Questa gioia ci consente di non domandare più nulla al Signore, di avere le idee chiare sulla sua volontà, sulla sua presenza in noi, di non avere più dubbi sul fatto che noi gli apparteniamo e che egli ha cura di noi.

Per questo Gesù dice: non mi domanderete più nulla. Ormai sarà tutto chiaro per noi. Che il Signore ci conceda di comprendere che in ogni momento di difficoltà, di sofferenza, di prova, stiamo partorendo di nuovo noi stessi, stiamo dando alla luce noi stessi e questo è il grande miracolo della vita, ma è il grande miracolo della Santità a cui tutti siamo chiamati.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 


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