Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 22 Aprile 2020

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Dio ha amato il mondo sua creatura in una maniera folle. Tanto da stare in mezzo ai suoi, tanto da morire per la sua creatura.

È questa la missione di Gesù del figlio di Dio: è Gesù che ce la racconta, è Gesù che ha fatto esperienza di questo folle, amore del Padre per ciascuno di noi il quale non vuole che alcuno si perda. Il suo è un amore personale, il suo è un amore capillare, oltre ad essere totale e totalizzante. Il Padre non vuole che alcuna creatura da lui creata si perde nella vita nel non senso, in una vita fallita.

Per questo dona il Figlio suo che ha sconfitto ogni morte, ogni tenebra, ogni fallimento. Chi crede in Gesù non da manuale da catechismo, ma chi obbedisce al Figlio, chi lascia che il Figlio entri nella sua vita, non cammina più nelle tenebre, ma diventa luce e tutto ciò che fa illumina il mondo, e le sue opere sono le opere di Dio in lui. Perché amiamo stare nelle tenebre, piuttosto che nella luce? perché siamo ciechi.

Colui che è cieco non sa cosa significhi la luce, non ha mai visto la luce Sta bene nelle sue tenebre, cioè è la sua condizione naturale, normale, non immagina neanche che ci possa essere un mondo di luce. Quando veniamo alla luce riusciamo a capire la pesantezza delle nostre tenebre, la morte delle nostre tenebre, ma finché ci siamo dentro non riusciamo a comprendere la bellezza della luce.

Solo accogliendo Gesù passiamo dalle tenebre alla luce: non c’è altro modo per passare dalle tenebre alla luce se non attraverso Gesù che è la luce del mondo, se non accogliendo questo amore folle di Dio per ciascuno di noi che si è concretizzato nella persona di Gesù. Oggi chiediamo al Signore di aprire i nostri occhi a questo amore folle di Dio, di passare dalle nostre tenebre alla sua Luce affinché possiamo essere anche noi datori di Luce.

Affinché le nostre opere buone siano viste dal mondo e ognuno glorifichi il Padre per ciò che vede. E si converta al suo amore folle ricambiandolo follemente, perché come diceva S. Francesco: Dio ama i folli!


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade