Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 20 Novembre 2020

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Nell’ascoltare questa Parola mi chiedo quanta gente oggi pende dalle labbra di Gesù nell’ ascoltarlo. Cioè pende dalla Parola di Dio meditata ogni giorno. Certamente sono pochissime queste persone, questi cristiani che vogliono rimanere fedeli all’amore.

Ed è proprio quando la preghiera diventa mercificazione, diventa interesse, diventa ipocrisia, che ci si allontana definitivamente dalla Parola di Dio.

Allora la nostra preghiera è un mercanteggiare con il Signore: quanto ti devo e quanto mi devi. Allora la preghiera non è più un rapporto d’amore con colui dal quale ci sentiamo amati ma diventa un rapporto mercenario, un rapporto di interesse, un rapporto anche di abilità dove cerchiamo di capire a Dio la sua bontà, la sua benevolenza, la sua onnipotenza…. dove facciamo di Dio un esecutore dei nostri comandi, peggio ancora quando comandiamo Dio a bacchetta per esaudire i nostri bisogni, desideri, sogni.

La casa di preghiera è il nostro cuore, dov’è stato riversato lo Spirito del Risorto dal giorno del battesimo: quello spirito è una presenza che attende la nostra presenza, che vuole intrattenersi con noi, vuole instaurare un rapporto d’amore, dove l’amante e l’amato si fondono insieme.

Questa è la preghiera! Tutte le nostre pseudo invocazioni, preghiere… non sono altro che un rubare a Dio. Rubare la sua Grazia, che invece si dona gratis. Quanto la mia vita “pende” dall’ascolto della Parola? Quanto amo stare in compagnia di Colui dal quale so di essere amato?

Quanto è pura la mia preghiera?


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade