Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 2 Settembre 2021

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Giorno dopo giorno ci immettiamo nel Vangelo di Luca che oggi ci fa vedere questa splendida pagina di un momento di evangelizzazione di Gesù legato alla chiamata dei primi suoi discepoli. Gesù non vuole rimanere solo nella sua attività evangelizzatrice ma vuole condividerla con altri fratelli.

La risposta di Pietro a questa chiamata deriva dall’ascolto che gli ha avuto della parola del Signore. Pietro era lì a riassettare le reti con i suoi soci. Non avevano preso nulla quella notte. Il loro cuore era abitato dalla delusione. Le parole di Gesù hanno colpito il cuore di Pietro il quale si fida di lui e riprende il largo per gettare le sue reti. Avviene il prodigio ad opera di uno che non sa nulla di pesca e delle sue tecniche!

Pietro riconosce in quest’uomo e nella sua sequela il suo nuovo destino, la sua nuova vita e lo segue: diventerà un pescatore di uomini cioè la sua attività fondamentale quella della pesca attraverso la quale viveva, si trasformerà in una attività di evangelizzazione per tutti coloro che egli incontrerà. Ogni chiamata presuppone un ascolto profondo di Dio. Non si può rispondere alle chiamate di Dio senza ascoltare profondamente  la sua Parola, la sua voce.  Ascolto che ci mette di fronte alla nostra povertà ontologica:allontanati da me che sono un peccatore! 

Oggi mi chiedo quante volte ho lasciato cadere le chiamate che Gesù ha fatto nel corso della mia vita perché ho mancato di ascolto, magari in un momento di grande delusione… e mi chiedo, dopo aver accolto la sua chiamata a seguirlo, in che modo sono diventato anche io un pescatore di uomini. Cioè in che modo questa chiamata si è tradotta in una benedizione per coloro che hanno incrociato la mia vita. Ogni chiamato è un evangelizzatore e diventa al tempo stesso una benedizione di Dio lì dove vive.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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