Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 19 Gennaio 2021

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Tre sono le considerazioni che emergono dalla lettura di questo brano del Vangelo odierno: la prima che salta agli occhi è la capacità di critica e lo sguardo malevolo, oscuro, chiuso, limitato che hanno i Farisei nei confronti di Gesù e dei discepoli.

Essi criticano il modo di fare dei discepoli perché non rientra nei loro schemi mentali, nelle loro tradizioni religiose. Il secondo punto di riflessione ci viene offerto proprio dalla risposta di Gesù a costoro. Gesù mette in evidenza la loro ignoranza delle Scritture. Quanto più si ignorano le Sacre Scritture tanto più si diventa giudicanti nei confronti degli altri, tanto più si punta il dito, tanto più si è poveri di Misericordia, di comprensione, di benevolenza.

E il terzo punto che ci offre questa pagina di riflessione è la superiorità e la libertà di chi vive in Gesù rispetto a tutte le leggi e le norme che noi uomini possiamo produrre. E questa libertà è dettata dall’amore e dal bene per la vita. Dov’è c’è una norma, una legge,  contraria al bene della vita lì non c’è il Vangelo.

Gesù invita quindi ad aprire il cuore alla novità dell’amore che libera da ogni pregiudizio, da ogni giudizio, che fa vedere le cose in Dio, che mette sempre al primo posto l’uomo, la sua bellezza, e il valore della sua vita in ogni circostanza. È un modo completamente nuovo di guardare se stessi, la vita, Dio e gli altri. Oggi mi chiedo quanto questi tre punti di riflessione interpellano la mia vita.

Anzitutto il mio modo di giudicare gli altri e la vita stessa, il secondo punto è la mia ignoranza della Parola di Dio. A che livello è. Il terzo punto è la mia libertà interiore rispetto ad ogni norma, legge civile, tradizione religiosa… che mi chiude in un angolo buio dove io non riesco più a vedere la luce ma credo di essere nella luce perché ormai il buio è il mio habitat naturale.

Giudizio, ignoranza, legalismo. Ho di che meditare oggi.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade