Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 19 Aprile 2021

247

Siamo al capitolo 6 di Giovanni che è il capitolo sul Pane di vita che ascolteremo durante questi giorni. Dopo il grande segno della moltiplicazione dei Pani Gesù viene assalito da questa folla che ha ancora negli occhi quel segno prodigioso! Ma Gesù va via, si ritira solo, si allontana e la folla si mette sulle sue tracce e lo ritrova.

Incuriosita chiede come mai ha fatto perdere le sue tracce  e Gesù risponde in pratica: Ma voi perché mi cercate? È una bella domanda questa anche per noi. Mi cercate perché volete saziare la vostra pancia, i vostri bisogni immediati, terreni…ma io vi spingo a cercare di saziare una fame che non è di questo mondo, una fame della vita che dura per sempre. Accetti questa sfida? In pratica questo è il discorso che Gesù ha fatto a quella folla ma fa oggi a ciascuno di noi che leggiamo questa pagina.

E allora come fare per entrare e soddisfare questo bisogno di vita eterna che ci abita che non va annacquato con l’appagamento dei bisogni terreni umani, carnali? Gesù ci dà una chiave di interpretazione e di risoluzione di questo problema: bisogna credere in lui che è l’opera di Dio per questo mondo. Dio ha messo su Gesù il suo sigillo, cioè il segno di appartenenza, di identità. Ancora qui Gesù si rivela Dio. Credere in Gesù che è l’opera meravigliosa di Dio per il mondo, significa saziare la fame che abbiamo dentro di eternità.

Molti credenti oggi cercano di saziare questa fame orientandosi sullo “straordinario” di Dio, chiedendo segni o inoltrando in  quelle vie che sono molte volte ambigue: apparizioni straordinarie, rivelazioni private, persone carismatiche… ma non è questa l’opera di Dio. Dio si è rivelato nella ordinarietà di ogni giorno, nell’umile Nazareth e ha fatto tutto il percorso umano di crescita. Noi non possiamo sfuggire a questa logica evangelica. Quando cerchiamo Dio nello “straordinario” siamo fuori dal Vangelo.

L ‘opera di Dio è Gesù Risorto nella tua vita: cercalo lì e sarai saziato della tua fame. E così diventerai anche tu, abitato dal Risorto, un’opera di Dio per il mondo.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

Articolo precedenteDon Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 19 Aprile 2021
Articolo successivodon Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 19 Aprile 2021