Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 18 Maggio 2021

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È l’ultimo discorso di addio di Gesù in questa magnifica preghiera che gli fa al Padre, la preghiera sacerdotale. Gesù ha compiuto la sua missione e ritorna al Padre in questo atto grande di obbedienza e sa che i suoi possono continuare la sua missione grazie alla Parola che ha annunciato.

I suoi discepoli hanno iniziato a comprendere la Parola, opera che sarà completata dall’azione dello Spirito del risorto che li abiliterà a diventare testimoni del suo amore in tutto il mondo. Credere nell’amore infinito di Dio: questa è l’opera dello Spirito Santo in noi, ci aiuta a credere nell’amore infinito che Dio ha per ciascuno di noi.

Credere non è un atto intellettivo, credere è un abbandono completo all’azione di Dio nella mia vita e dargli fiducia totale, credere non è un atteggiamento passivo ma implica la messa in moto di tutte le nostre facoltà quelle della mente, quella del cuore, delle mani, tutta la nostra persona è implicata in quest’opera di credere all’azione di Dio nella storia.

Chi crede è testimone, chi crede è discepolo e apostolo. Ancora oggi chi crede rivela il volto del Padre al mondo intero. Oggi chiedo al Signore di rafforzarmi nel mio “credo” perché lo possa rivelare a chi non lo conosce ancora. Credere è amare.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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