Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 15 Marzo 2022

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L’ipocrisia è il virus più contagioso e resistente che ci sia. E si manifesta in molti modi. Uno è quello di dire di fare alcune cose e poi non farle. Cioè promettere e non mantenere. Già questo dato ci rende opposti a Dio il quale fa ciò che dice, e le sue promesse le mantiene sempre. Perché Dio è verità. Non ha alcuna ipocrisia. L’ipocrita invece non conosce la verità di se stesso, delle cose e di Dio.

Quanto è attuale questa manifestazione di ipocrisia oggi! Sempre più persone dicono e non fanno. Sono di parole ma non di parola. Ne facciamo tutti esperienza. Altro tratto dell’ipocrisia é quello di giudicare gli altri soprattutto non conoscendoli secondo il nostro cuore meschino. Il giudizio è il peso che noi mettiamo sulle spalle di chi giudichiamo, che spesso se lo porta a vita. E il giudizio è sempre ingiusto perché nessuno conosce il cuore dell’altro.

E ancora un’altra sfumatura dell’ipocrisia è quella di apparire e far vedere a tutti ciò che facciamo. L’era dei social ha ingigantito questo aspetto perché anche la carità che possiamo fare verso qualcuno deve essere sbandierata. E ancora un’altra manifestazione dell’ipocrisia è ergersi a maestri degli altri. Pontificare sempre, incensarsi da soli, credersi sempre i migliori e i primi, sì da dare lezioni a tutti, anche a Dio.

Bene, Gesù si oppone a questo modo di essere.  E conclude il suo discorso invertendo questa logica. Se vuoi entrare nel Regno di Dio, cioè se vuoi dimorare in Lui nella sua comunione d’amore devi farti ultimo, perché solo gli ultimi non giudicano, sono autentici e coerenti, non amano dare un’immagine diversa di ciò che sono e non si credono i migliori, anzi. Perché gli ultimi sono coloro che hanno fatto un cammino intenso e interiore di discesa dal loro piedistallo.

Un cammino di conversione vera, cioè ribaltamento delle loro logiche mondane per accogliere in loro le logiche di Dio, che sono quelle dell’amore, del servizio, della misericirdia. La quaresima è questo cammino di discesa. Approfittiamone perché se saremo ultimi già in vita, saremo primi in Cielo. Posto assicurato e preparato. Pagato a caro prezzo


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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