Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 15 Dicembre 2021

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Giovanni il Battista in questi giorni ci ha fatto compagnia e ci ha indicato Gesù da seguire e amare. Oggi è Gesù che parla a Giovanni per tranquillizzarlo e rassicurarlo. E già, anche Giovanni, il più grande tra i profeti cade in crisi circa l’identità di Gesù.

È rinchiuso in carcere e sa che la sua missione è finita. Ma è andata a buon fine? Ha indicato il vero Messia colui che ancora  non faceva sentire la sua voce? È chiaro che Giovanni aveva un’altra idea di Messia. E Gesù risponde al gruppo di discepoli di Giovanni con i fatti. Li fa assistere ai suoi miracoli d’amore. È questo il Messia, un uomo d’amore, un Dio d’amore.

Non viene con la forza, non alza la voce, non distrugge ciò che è buono… Ma incoraggia, rianima, ridà vigore a tutti. I segni di guarigione sono la testimonianza che Egli è venuto per tutti, nessuno escluso, perché tutti hanno diritto ad essere amati e ad amare. Giovanni può morire in pace adesso.

Quando anche noi andiamo in crisi sul modo di fare di Dio, spesso incomprensibile, ricordiamoci dei segni che Dio ha fatto nella nostra vita o in quella degli altri e rimaniamo in pace. Allora ci è chiesto di “morire” a noi stessi per credere. Solo così le nostre crisi diventano opportunità di crescita. Oggi rivedo nel cuore le mie “crisi” e rendo lode al Signore per aver continuato a credere al suo amore, per aver visto l’Amore abitare la mia vita.

È questione di saper vedere i segni di Dio. Tutto qui. E continuare a camminare…


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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