Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 13 Ottobre 2020

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L’ipocrisia è un veleno sottile che anestetizza e avvelena prima il cuore e poi la mente. Non ci fa cogliere ciò che è vero delle cose, persone, eventi… Ci lascia nell’ambiguita’.

Quella che Gesù stigmatizza. Quella che ci rende ciechi verso noi stessi, la nostra interiorità che si colora di avidità e cattiveria. I frutti dell’ipocrisia sono questi. L’apparenza è altro. Ma la sostanza è un cuore pieno di sé, che giudica gli altri perché si sente superiore. Quale medicina propone Gesù per questo male? L’amore.

Uscire da se stessi, donandosi agli altri. Cosa difficilissima per un ipocrita. Perché presuppone uno sguardo vero dentro di sé. E proprio di questo l’ipocrita è incapace. E allora? Bisogna chiedere al Signore la Grazia della verità di noi stessi. E da lì inizia il percorso di purificazione del cuore che Gesù indica.

È difficile oggi più che mai essere persone vere, perché siamo immersi nella falsità di un mondo avido e ambiguo. Ma è possibile con la grazia di Dio. Proviamoci. Tutti abbiamo dentro un pizzico di ipocrisia. Ascoltare la Parola e lasciarsi purificare è già un primo passo.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade