Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 12 Settembre 2020

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Se vuoi se vuoi capire una persona non ascoltare le sue parole ma vedi il suo comportamento. Ed è proprio così: il Vangelo ce lo ricorda. Dal modo di comportarsi delle persone si capisce che cosa c’è dentro il loro cuore. Un comportamento leale e retto, dignitoso, rispettoso degli altri, nasce da un cuore in via di purificazione da un cuore amante della vita, degli altri… da un cuore che si è lasciato  plasmare dalla parola di Dio.

Ancora Gesù ritorna sulla sull’ascolto della sua Parola, l’unica che cambia il nostro cuore e ci rende lineari nel comportamento, ci rende veritieri e non ipocriti. Oggi assistiamo a un modo di comportarsi della gente  inqualificabile, perché si è passata anche la soglia minima dell’educazione e del rispetto. Pretendiamo di avere ragione su comportamenti che mancano appunto di rispetto e di educazione. Siamo circondati da una mediocrità e da una meschinità paurosa.

Solo il ritorno alle fonti della verità che è il Vangelo ci può aiutare a cambiare rotta. Facciamo attenzione ai nostri comportamenti: corrispondono profondamente alle parole che diciamo? a ciò che pensiamo?  Quali sono i frutti che noi generiamo nel nostro modo di essere presenti nella vita? Certamente un frutto buono lo si riconosce e lo si apprezza. Una persona con un comportamento mediocre e meschino la si evita.

Oggi abbiamo il pericolo di giocare al labirinto pur di evitare persone che si comportano in modo ipocrita e anche di evitarle perché sono persone anche profondamente nocive che disturbano la serenità della vita degli altri. Non navighiamo in acque tranquille, ci dobbiamo armare di pazienza e di mitezza per accogliere tutti anche coloro che si comportano male e affidarli alla misericordia di Dio. Da parte nostra, ognuno di noi è responsabile di se stesso e dovrà rendere conto a Dio un giorno dei propri comportamenti, non di quelli altrui.

Che la Parola di Dio ci trasformi veramente il cuore perché possiamo generare ogni giorno frutti di santità. Perché al nostro albero buono possano nutrirsi in tanti. E solo così costruiremo la nostra vita in profondità, dandole spessore.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade