Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 12 Ottobre 2020

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La generazione di Gesù cerca un segno per accertarsi che Gesù è il Messia, proprio lui! E Gesù la definisce “cattiva”, malvagia… Nel senso che è lontana dall’unico “buono” che è Dio. Cioè pensa con categorie mentali diverse e il suo amore è altrove. Che direbbe Gesù della nostra generazione che non cerca neanche i segni della sua presenza, a causa della sua totale indifferenza verso Dio?

Tuttavia questa Parola può aiutarci a comprendere la nostra lontananza da Dio. Chi è lontano da Dio non potrà mai coglierne la presenza. Egli si manifesta nella sua Parola. Una Voce ascoltata nel profondo del cuore dove avviene il passaggio dalla morte dell’uomo vecchio alla nascita dell’uomo nuovo, quello che si è rivestito di Cristo. È la storia di Giona.

Egli predica la Parola di conversione di Dio e i niniviti si convertono. I segni della Presenza di Gesù Redentore sono nascosti nella Parola ascoltata e compresa. La nostra indifferenza verso Dio ci impedisce di ascoltare, di vedere… Intanto chi si lascia convertire dalla Parola diventa segno luminoso nella Chiesa:ultimo Carlo Acutis. Segno di una vita brevissima trasfigurata dall’incontro con Gesù. Non vedere i segni che Dio ci manda è il grande peccato dell’uomo da sempre.

Come rompere il muro di indifferenza verso Dio se non con l’iniziare a porsi interrogativi di vita vera… Anche e soprattutto dinanzi a vite splendenti della Luce di Dio come quella del quindicenne Carlo, appena beatificato? Domanda che resta aperta verso tutti, credenti e non. Una cosa è certa: il Segno dell’amore infinito di Dio per ciascuno di noi è Gesù morto e risorto. Non ha altri segni Dio da mandare per manifestarsi. Allora credere nel Figlio e accoglierlo nella propria vita oppure no. È più facile credere che essere indifferenti.

Questa non paga… La prima sì.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade