Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 12 Maggio 2020

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Il primo dono del risorto è la pace. La sua pace non quella che il mondo ci dà. La pace del Signore è un’armonia nel proprio cuore di valori di luce, di gioia, di speranza di fede. La pace è costruire l’armonia dentro di noi e fuori di noi ma è un dono  ricevuto non dobbiamo pagare per la pace e la pace non si compra da nessuna parte.

La pace che ci dà il mondo è una pace effimera, dura qualche secondo, qualche giorno, qualche mese. Poi ha bisogno di altro per ricaricarsi. La pace che il mondo dà riguarda le cose che possediamo, il nostro avere, la pace che invece Gesù dà riguarda ciò che siamo, il nostro essere. Quando abbiamo la sua pace vuol dire che siamo entrati in intimità con lui. Vuol dire che il risorto dimora in noi. Chi non ha la pace, non ha il risorto dentro di sé.

Il maligno non può nulla contro Gesù e non può nulla contro chi è abitato dalla sua presenza. Quando siamo in pace profonda perché abbiamo accolto questo dono del Risorto, il nemico non può nulla contro di noi, e quando abbiamo la pace nel cuore noi siamo operatori di pace. Costruiamo la pace intorno a noi. La pace ci porta alla gioia di saperci in cammino verso quella pace definitiva che il paradiso ci donerà per sempre. Oggi voglio accogliere ancora di più il dono della pace del risorto e custodirla nel mio cuore attraverso la preghiera, l’adorazione, attraverso il mio colloquio quotidiano con il Risorto che mi abita.

Oggi voglio costruire la pace intorno a me lì dove c’è divisione.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 


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