Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 12 Luglio 2021

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Nello sforzo di “formare” i suoi discepoli alla missione, Gesù si pone come segno di contraddizione, come spartiacque della vita di ciascuno: o si è con lui o si è contro di lui. E questa è una scelta di amore, in virtù della quale tutti gli altri affetti diventano relativi.

Gesù esige un amore totalizzante perché il suo è un amore totalizzante per ciascuno di noi. Una pagina che ci fa molto riflettere su tutte le scuse che noi troviamo quando dobbiamo donare tempo, mani, piedi, cuore… al Signore nella vita quotidiana perché legati ai nostri piccoli affetti terreni, perché imprigionati nelle nostre abitudini individualiste.

E il fulcro centrale di questa scelta è l’accoglienza. Accogliere il Signore nella propria vita come il kyrios come colui che innerva tutti gli ambiti della nostra esistenza si trasforma in accoglienza del fratello che mi annuncia la buona notizia del Vangelo. L ‘accoglienza dei Profeti che il Signore mette sulla mia strada, l’accoglienza dei giusti, cioè  di tutti i Cercatori di Dio…rimanda ad una responsabilità.

So schierarmi sempre dalla parte di Dio anche quando sono ostacolato dalla mia stessa famiglia, al lavoro, in parrocchia, fra amici? Quale è il primato che concedo a Dio nella mia quotidianità? Che senso ha la parola “accoglienza” nel mio vocabolario cristiano?


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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