Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 11 Settembre 2021

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Gesù parla ai suoi discepoli del nuovo modo di “esistere” di chi si mette alla sua sequela. Questo modo viene forgiato dalla capacità di ascolto che si ha della sua Parola. Chi obbedisce alla Parola non può che portare frutti buoni perché la Parola ha reso buono il suo cuore.

Sì, la Parola letta e meditata in profondo ha il potere di rendere buono il nostro cuore, di non far uscire più parole cattive che fanno del male agli altri. Quanto cammino dobbiamo fare ancora! Presumiamo spesso di essere già santi perché facciamo tutti i nostri “rituali” religiosi ma il cuore rimane indurito perché alla prima occasione siamo pronti a i sparlare del fratello che magari un’ora prima avevamo osannato e poi giustificarci che ciò che abbiamo detto ci “viene dal cuore” cioè  da un cuore ferito magari dal comportamento altrui.

Qualsiasi cosa subiamo dall’altro, questo non ci autorizza a giudicarlo. Se lo facciamo vuol dire che il nostro cuore è cattivo. Lo dice chiaramente Gesù. Chi ascolta nel profondo è saldo nella fede come l’immagine che Gesù propone della casa sulla roccia. La fede solida matura in un cuore buono. La fede superficiale o di facciata come la casa sulla sabbia partorisce un cuore cattivo.

A noi la scelta, ma evitiamo per favore di giustificare il nostro cuore quando sparliamo degli altri. Siamo patetici. Che il Signore ci conceda la capacità di ascolto di Maria sua madre, perché il nostro cuore di pietra si trasformi in un cuore di carne.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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