Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 11 Aprile 2022

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Il lunedì santo la liturgia ci presenta la splendida pagina dell’unzione di Betania. Come a dire, la prefigirazione della sua morte, dove ogni corpo veniva unto di aromi per la sepoltura. Saranno poi gli aromi che Maria di  Magdala porterà il primo giorno dopo il sabato al sepolcro. Sono due donne che fanno due gesti d’amore. L’amore di Cristo si dona sino alla morte e incontra l’amore di due creature, prototipo di tutte quelle che corrispondono al suo amore.

Ma c’è in questo bel quadretto amicale, una nota stonata:Giuda. Egli non gioisce per il fatto che Lazzaro abbia ripreso a vivere grazie a Gesù (e potremmo immaginare quel banchetto come momento di festa per l’accaduto) ma pensa ai soldi spesi per quell’unguento. È un fariseo nel cuore. Non gioisce come loro, del bene fatto.

Loro perché legati alla Legge, lui perché legato ai soldi. Sempre di ipocrisia si tratta. Ecco, qui ci sono i due modi di relazionarsi con Gesù :quello dell’amore gratuito e quello dell’ipocrisia, il finto amore che in definitiva toglie Gesù di mezzo, ma è anche l’avvento del proprio suicidio.

Il lunedì santo ci mette di fronte a questa scelta:essere come Maria o come Giuda?


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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