Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 10 Luglio 2021

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Dopo aver prospettato la missione ai discepoli di essere annunciatori del regno di Dio con tutte le conseguenze che questo comporta, Gesù percepisce nei suoi ascoltatori un po’ di timore, di paura: è tutto nuovo, è una vita nuova che devono partorire e il timore, la paura di non farcela, la paura di ciò che non si conosce ha preso questo gruppo di discepoli di Gesù.

Allora Gesù cerca di stemperare questa paura facendo comprendere loro che cosa è la  Provvidenza di Dio. Dio conosce tutto di loro, Dio vede e provvede a tutto ciò di cui hanno bisogno nella loro missione. Allora ai discepoli Gesù chiede di abbandonarsi all’azione della Provvidenza, di non aver nessun timore perché la missione sarà guidata da Dio che sarà il loro sostenitore ma anche il loro difensore.

Il discepolo quindi non deve avere paura che gli possa mancare qualcosa, non deve aver paura di trovarsi solo in questa missione perché Dio è con lui. Il discepolo non deve avere paura degli attacchi che gli verranno nell’esercizio di quest’annuncio perché Dio è sempre dalla parte di chi lo ama e lo testimonia con coraggio.

Allora questa pagina è ancora di grande attualità per noi e per le nostre paure. Il Signore sconfigge ogni paura se ci affidiamo totalmente a lui nei gesti di ogni giorno, nelle nostre difficoltà, a testimoniare la coerenza della nostra fede, del nostro amore per Dio e per i fratelli. Essere riconosciuti dal Padre significa aver assunto nella vita I lineamenti, le sembianze del Figlio suo, l’amato.

È in virtù di questa somiglianza che noi saremo riconosciuti dal Padre,  attraverso quei tratti del Figlio che lo Spirito santo ha scolpito dentro di noi nell’esercizio che abbiamo avuto dell’abbandono al lavorio della Grazia in noi. Niente paura dunque, ma abbandono fiducioso in Colui che ci ama come nessun altro.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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