San Gregorio Magno – Commento al Vangelo del 27 Novembre 2019

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“Colui che, come me, viene deriso dai propri amici invocherà Dio, che lo esaudirà” (Gb 12,4 Vulgata). (…)

A volte l’anima persevera nel bene, eppure subisce la derisione degli uomini. Agisce in modo ammirevole, e riceve delle ingiurie. Allora colui che le lodi avrebbero potuto attirare al di fuori, respinto dagli affronti, rientra in se stesso. E si fortifica in Dio tanto più saldamente per il fatto che non trova all’esterno nulla su cui potersi riposare. Ripone tutta la propria speranza nel suo Creatore e, in mezzo alle beffe oltraggiose, implora solo più il testimone interiore. L’anima dell’uomo afflitto si avvicina a Dio ancor di più per il fatto che si trova abbandonato dal favore degli uomini. Egli s’immerge subito nella preghiera, e, sotto l’oppressione venuta dal di fuori, si purifica per penetrare le realtà interiori. È quindi con ragione che questo testo dice: “Colui che, come me, viene deriso dai propri amici invocherà Dio che lo esaudirà (…)”.

Quando questi sventurati trovano delle armi nella preghiera, arrivano a toccare interiormente la bontà divina: e questa li esaudisce perché, all’esterno, sono privati dell’elogio degli uomini. (…)

“Ci si fa beffe della semplicità del giusto” (Gb 12,4). La sapienza di questo mondo consiste nel nascondere il cuore con artifici, a velare il pensiero con le parole, a mostrare come vero ciò che è falso, a provare la falsità di ciò che è vero. La saggezza dei giusti, al contrario, consiste nel non inventare nulla per farsi valere, nel rivelare il proprio pensiero nelle loro parole, nell’amare la verità così come essa è, nel fuggire la falsità, nel fare il bene gratuitamente, nel preferire sopportare il male piuttosto che farlo, nel non cercare mai di vendicarsi di un’offesa, nel considerare come un beneficio l’insulto che si riceve per la verità.

Ma è proprio questa semplicità dei giusti che viene derisa, perché i sapienti di questo mondo credono che la purezza sia stupidità. Tutto ciò che si fa con integrità, lo considerano evidentemente come assurdo; tutto ciò che la Verità approva nella condotta degli uomini appare come una follia alla cosiddetta sapienza di questo mondo.

Fonte: «Vangelo del Giorno» è un servizio proposto dall’associazione internazionale Evangelizo.


Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21, 12-19

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Parola del Signore